A volte un viaggio nasce da una decisione del tutto imprevista. Nel 2007 ricevetti un risarcimento dall’assicurazione in seguito a un incidente automobilistico. Avrei potuto utilizzare quei soldi per riparare la macchina, ma preferii spenderli diversamente: partire per Lisbona con la mia amica Vittoria.
Viaggiare ha sempre rappresentato per me un’occasione di scoperta e di ricerca fotografica, un modo per osservare luoghi, architetture e situazioni quotidiane attraverso la macchina fotografica. Avevo con me una Sony Cyber-shot a focale fissa, una compatta che, pur con i suoi limiti tecnici, mi permise di concentrarmi sulla composizione, sui rapporti tra luce e ombra, sulle geometrie architettoniche e sui dettagli del paesaggio urbano.
Architetture, tradizioni e vita quotidiana
Lisbona offriva una grande varietà di soggetti: le strade della Baixa, l’Elevador de Santa Justa, le rovine del Convento do Carmo, i tram, gli azulejos e le vedute sui tetti della città. Dalle architetture contemporanee del Parque das Nações ai monumenti di Belém — il Mosteiro dos Jerónimos, il Padrão dos Descobrimentos e la Torre de Belém — il percorso fotografico alternava vedute d’insieme, dettagli architettonici e scene di vita quotidiana.
Accanto alla fotografia, la scoperta delle tradizioni locali: il fado, il bacalhau, gli immancabili pastéis de Belém, una visita all’Hard Rock Café e una deludente esperienza al casinò, tra odore di fumo e giocatori quasi ipnotizzati dalle slot machine.
Da Sintra a Cascais, fino all’Atlantico
Il viaggio proseguì con un’escursione a Sintra, tra le architetture eclettiche del Palácio da Pena, e a Cabo da Roca, il punto più occidentale dell’Europa continentale, dove il paesaggio si apre sulle scogliere dell’Atlantico.
Raggiungemmo inoltre Estoril e Cascais in treno, seguendo la costa. Fu qui che, per la prima volta, toccai l’Oceano Atlantico. Alle fotografie di paesaggio si affiancarono immagini più spontanee, legate alla vita sulle spiagge e a piccoli episodi osservati durante il percorso.
Dalla fotografia di viaggio alla ricerca grafica
Proprio sulla spiaggia di Cascais fotografai un bambino che correva sulla sabbia. Quell’immagine, nata dall’osservazione di un momento quotidiano, trovò successivamente una nuova interpretazione nella tavola Fuoco – Curre curre guagliò, appartenente alla serie grafica I Quattro Elementi naturali (2008), esposta alla collettiva Grafika 14. Giovani, digitali e fin troppo occupati, presso la Galleria Fortuna Arte di Messina.
Il passaggio dalla fotografia originale all’elaborazione grafica trasformò una scena di gioco in un’immagine dal significato ambientale, dimostrando come materiali raccolti durante un viaggio possano essere ripresi, reinterpretati e sviluppati all’interno di un percorso di ricerca visiva.
In questo senso, il viaggio a Lisbona non rappresentò soltanto un’esperienza personale, ma anche un’occasione di produzione fotografica, parte di un archivio di immagini destinato ad alimentare nel tempo nuovi progetti.




