Vista dall’alto della Scala dei Turchi a Realmonte, con la parete di roccia bianca, le onde del mare e la vegetazione in primo piano.

Realmonte | Intorno alla Scala dei Turchi

La costa di Realmonte, nei pressi della Scala dei Turchi, è conosciuta soprattutto per il bianco delle sue pareti rocciose e per le forme modellate dal tempo. Durante questa visita, accompagnata dal mio amico Riccardo W., ho rivolto lo sguardo anche a ciò che circonda questo paesaggio così riconoscibile.

Le prime fotografie si soffermano sulla materia: il terreno chiaro e screpolato, le pietre, le incisioni lasciate dall’acqua, la vegetazione che cresce tra le rocce. Sono dettagli che, osservati da vicino, restituiscono una dimensione diversa del luogo, prima che lo sguardo si allarghi verso il mare e le grandi pareti bianche della costa.

Lungo il percorso ho fotografato anche ciò che resta ai margini del paesaggio naturale: strutture in legno, edifici segnati dal tempo, un cancello chiuso, alberi e vegetazione spontanea. Elementi apparentemente secondari, che raccontano la presenza umana e il rapporto con questo tratto di territorio.

Le immagini successive tornano verso il mare. La luce cambia, le ombre si allungano sulla sabbia e le figure umane entrano nel paesaggio, talvolta appena riconoscibili. La sequenza si conclude sulla spiaggia, tra le onde, le dune e le ultime luci della giornata.

Ne è nato un reportage fotografico che attraversa Realmonte senza fermarsi alla sola immagine più conosciuta della Scala dei Turchi: un percorso tra forme naturali, tracce del tempo e piccoli dettagli incontrati lungo la strada.


A Riccardo W., per quella giornata e per il suo ricordo