Vecchietto che fotografa un turista con i piccioni a piazza Duomo di Milano

Mælano (Milano)

Reportage fotografico a Milano: “Mælano” (2003)

Nel 2003 sono tornata a Milano per la seconda volta. Avevo con me una reflex analogica Contax 139Q con uno Zeiss 50mm e la curiosità di chi arriva da una città più piccola e, per qualche ora, si lascia attraversare da un ritmo diverso. Milano mi ha travolta con la sua velocità, la quantità di volti, la sensazione continua di movimento.

Eppure, a restarmi addosso non sono stati i monumenti o le strade affollate. Mi hanno colpita soprattutto i “non milanesi”: persone di passaggio, spesso invisibili nella folla. In loro riconoscevo qualcosa di familiare: lo sguardo di chi osserva, di chi cerca un punto fermo mentre tutto scorre. Fotografarli è diventato il mio modo di raccontare Milano senza descriverla, ma sentendola.

Il contesto

Ho scattato questo reportage in un pomeriggio insolitamente luminoso, in circa due ore, nei dintorni di Piazza Duomo. È stato un tempo breve, ma intenso: abbastanza lungo per entrare nel flusso, abbastanza breve per conservare quello stato di attenzione piena che si prova quando tutto è nuovo.

Obiettivo del progetto

Con “Mælano” volevo fermare una sensazione precisa: lo spaesamento che si trasforma in scoperta. Non cercavo la cartolina della città, ma piccoli frammenti umani: volti che passano, gesti rapidi, attese, distrazioni, sguardi che non si incontrano e, a volte, si sfiorano. Milano come scenario, le persone come racconto.

Approccio fotografico

Ho lavorato con un’impostazione essenziale, lasciando che fosse la strada a dettare il ritmo:

  • scatti spontanei, senza preparazione e senza pose;
  • attenzione alle relazioni silenziose tra le persone e lo spazio urbano;
  • ricerca di luci nette e ombre profonde per restituire tensione e movimento.

Strumenti e workflow (ripresa, sviluppo, stampa)

Il progetto è stato realizzato interamente in analogico, dalla ripresa alla stampa finale. Per me era importante che ogni passaggio fosse coerente: la scelta della pellicola, la gestione del contrasto, il tono dei neri, la materia della carta.

  • Fotocamera: Contax 139Q
  • Obiettivo: Zeiss 50mm
  • Pellicola: Ilford FP4
  • Sviluppo e stampa: eseguiti da me in camera oscura
  • Carta: Ilford Multigrade baritata
  • Ingranditore: Durst 601 a condensatore
  • Obiettivo da stampa: Rodenstock Rodagon 50mm

La combinazione FP4 + baritata mi ha permesso di costruire un bianco e nero ricco, con passaggi tonali solidi e una presenza fisica che si percepisce soprattutto nelle zone d’ombra. La stampa a condensatore ha contribuito a dare incisività e carattere, perfetti per raccontare un ambiente metropolitano fatto di contrasti.

Il significato del titolo “Mælano”

“Mælano” è nato dopo che un amico fotografo ha visto il reportage. È un modo di dire “Milano” che appartiene alla mia pronuncia messinese: un dettaglio piccolo, ma capace di spiegare tutto il progetto. Perché questo lavoro è proprio questo: il punto d’incontro tra la mia identità e una città vissuta da fuori, per poche ore, con uno sguardo concentrato e attento.

Risultato

“Mælano” è un reportage breve, ma denso. Racconta una Milano osservata più che visitata: una città dove le persone sembrano sempre dirette altrove, e dove proprio chi è di passaggio può cogliere certe sfumature con maggiore lucidità. Le fotografie trattengono quell’energia del primo impatto: la sorpresa, la distanza, l’immedesimazione.

Dopo: quando cambia lo sguardo

Negli anni successivi ho avuto occasione di vivere a Milano per un periodo e continuo a tornarci spesso. Ma non sono più riuscita a fotografarla con la stessa meraviglia iniziale. Ho provato anche a ripercorrere gli stessi luoghi con una reflex digitale: il risultato è diverso, non peggiore, semplicemente figlio di un altro tempo. “Mælano” resta legato a quelle prime ore: un momento irripetibile in cui la fotografia è stata, prima di tutto, un modo per orientarmi.

Un nuovo reportage su Milano, realizzato molti anni dopo questo lavoro, prosegue l’osservazione della città con un approccio contemporaneo e a colori.
Milano, reportage fotografico urbano

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